LA SOCIETÀ

Questa è la storia di “gentaglia” che perse e ritrovò il basket.
Giocatori che appesero le scarpe al chiodo, chi per motivi lavorativi chi per mancanza di talento.
Ex compagni di squadra ma sopratutto amici con una passione in comune .

Come in tutte le belle favole sportive il successo viene attraverso un fallimento . E così è stato anche per noi.
Tutto ebbe inizio nell’estate del 2012, quando D’Emilia Alessandro, uno dei più esperti in ambito sportivo amatoriale, dal calcio alla pallamano, trovandosi per le mani una squadra iscritta al campionato CSI, decise di richiamare al basket soggetti come : Valmori Gian Matteo, Lamancusa Loris, Schiavarelli Nicola e Giunchi Filippo.
Stagione travagliata , che vide sulla panchina dell’allora San Benedetto Basket, uno Schiavarelli Michele, che si trovò a gestire un gruppo di ragazzi  raccolti dalle aule universitarie o dagli uffici di lavoro.
Non fu un’annata idilliaca ma fu il punto di partenza per quello che negli anni si è rivelata  una “impresa” a tutti gli effetti .
Grazie ad Alessandro, infatti , i primi tre soggetti  enunciati si  ritrovarono dopo anni di distanza, e ritrovato il feeling con la palla da basket capirono che non potevano buttare al vento la possibilità di ricominciare a giocare. Giocare a basket come volevano loro e non come gli di veniva detto .
 
La stagione, come pre-annunciato, terminò con il fallimento finanziario dell’allora San benedetto basket con l’unico pregio di aver scovato in mezzo alla “culla universitaria” un talento come Totaro Luigi ( oggi giocatore Aics che milita in serie D). In ogni caso  questi tre ragazzi , fieri della loro “ignoranza” decisero di prendere in mano le redini del loro futuro, risanare la società e portarla verso il successo .
 
I Blessed Beer nacquero proprio così, come succede a tanti, davanti ad una birra (forse a qualche litro di birra) a discutere su cosa sia andato storto .
Nell’estate 2013 inizia con la prima rivoluzione che caratterizzerà i Beer la chiamata di Benassi Luca a gestire la panchina . Traghettatore annunciato che deve dare modo alla dirigenza di mettere un po’ le basi della squadra. Vengono convocati per la prima volta soggetti del calibro di Grammellini Lorenzo, Montanari Tommaso , Scaioli Alessandro, Pirazzini Luca, Nascimben Giulio e Sughi Francesco. Con una squadra del genere , l’obbiettivo non era vincere ma coesistere, almeno fino a fine campionato .
 
Troppo inesperti per far gestire la panchina ad un amico, la dirigenza dei Beer nell’estate 2014 decide di eleggere suo allenatore : Moschini Alessandro .
Noto allenatore cestistico, tanto per le sue competenze tecniche , tanto per le razzie alimentari a fine partita. Si rivela un ottimo acquisto per la squadra Birrina, che per la prima volta affronta il campionato con la mentalità giusta e la voglia di arrivare più in alto possibile.
 
La stagione inizia nei migliori dei modi con l’inserimento in rosa di Fagnoli Kevin e Tiselli Matteo.
Ma sul finale gli animi si spengono lasciando la squadra in acque poco tranquille.
Dopo la grande lezione di Basket da parte del coach Moschini, i Beer ricascano nel loro vizio e nell’estate del 2015, licenziano ufficialmente il coach Moschini per intraprendere nuovamente la strada dell’autogestione.
 
Una ottima programmazione di scouting permette di trovare tra i banchi universitari e i campetti in periferia, ottimi innesti del calibro di Giannini Paolo, Bianchi Riccardo , Lavale Carlos , Valentini Alessandro e il mitico “Beppe”. Stagione che verrà ricordata negli annali, perché se fino a quel giorno i Beer avevano giocato senza molto convincere , nella stagione 2015/16 , i Beer convincono e vincono una quantità di partite inimmaginabili tanto da conquistare i playoff con ben 4 giornate di anticipo (massimo storico raggiunto ).
 
Dopo questo risultato l’asticella per questa annata si è alzata, unico obbiettivo quello di migliorarci sempre di più per raggiungere “almeno” il piazzamento dell’anno scorso.
Anche quest’anno la squadra Birrina si è mossa sul mercato , compiendo veri e propri “furti” e qualche riesumazione. Soggetti come Parisi Valerio, Gavelli Luca, Mambelli Matteo e Scavone Alberto.
I presupposti ci sono , il campionato potrà essersi fatto più competitivo, ma noi proveremo sempre e comunque a “berceli” tutti. #GOBEER
L’anno 2017-18 si conclude con la vittoria della Coppa Romagna da parte della formazione Beerrina.
Sembrerebbe una coppa importantissima, ma in realtà non è altro che la coppa dei “migliori dei peggiori”.
Ma non importa, è di certo la prima coppa dei Blessed Beer nella loro carriera.
Questa è un simbolo, un esempio di come col gruppo si possa arrivare a vincere, a divertirsi, e a bere delle birre.
Non verrà mai dimenticato questo anno in cui oltre a vincere la coppa, è nato il primo gemellaggio del csi con i Slam Drunk, o per premi come squadra di tendenza ai vari tornei estivi, per essere stati “testimonial” della Diabetes Marathon e per aver coltivato al meglio i nostri partner di fiducia:Farmacia Mancini, Old Boy, Jump, Saffi 25 ed Errea Forlì.
L’anno che verrà vede già dei cambiamenti del roster. Infatti i Beer dovranno far a meno del Doc Scavone, del matto Lucone, di Carlos, del primo presidente Demi e del prof Mambo.
Squadra già in allestimento con colpi di mercato interessanti.
Dalla finale della Coppa Romagna alla finale di CSI.
Basket, amici e birra sono le parole magiche per un’annata fantastica. Infatti la squadra beerrina arriva alla finale del CSI percorrendo un campionato tosto e pieno di serate ignoranti.
Dopo un attenta selezione estiva e assaggiando il grande basket di giocatori come Raffoni, Matteucci, Grossi, Foglia e Briatore il roster dei Blessed Beer cala di anzianità consentendo giocate veloci e serate travolgenti.
Una squadra unita fuori e dentro dal campo, un pubblico di sponsor, amici, famigliari e colleghi che hanno creduto fino in fondo a queste birre benedette!!! Insomma anche se è vero che la coppa è stata alzata dagli avversari per i Blessed Beer è stata lo stesso una grande vittoria. La nostra coppa sarà sempre la bibita luppolata!!!
#andiamochevoliamo  #gobeer